Guida Completa alla Presa Misure
La presente guida ha l'obiettivo di fornire un protocollo completo per la corretta presa misure e configurazione delle carrozzine superleggere Aria Wheels, integrando i principi di valutazione clinica e biomeccanica con le specifiche tecniche indicate nei moduli d'ordine.
La carrozzina superleggera non è un semplice ausilio, ma un'ortesi complessa e su misura. Una corretta misurazione garantisce l'efficienza di propulsione, la stabilità posturale e la prevenzione di lesioni da decubito.
Nota bene: per i range dimensionali e le fattibilità specifiche di ciascun parametro, si raccomanda di consultare sempre le schede tecniche aggiornate relative ad ogni singolo modello Aria Wheels.
L'Approccio olistico: oltre il metro a nastro
Prima di tutto, è fondamentale comprendere che le misure antropometriche sono solo il punto di partenza. Il corpo dell'utente ci fornisce le coordinate di base, ma è lo stile di vita e le esigenze personali a definire il setup finale dell'ausilio.
Durante la valutazione, è essenziale indagare:
L'ambiente domestico e lavorativo: la larghezza delle porte (soprattutto quelle dei bagni, che spesso non superano i 70-75 cm), l'altezza dei tavoli o delle scrivanie e la presenza di ascensori o rampe.
Le attività di vita quotidiana: come si trasferisce l'utente? Guida l'automobile? Deve caricare la carrozzina autonomamente dal sedile del guidatore?
Il terreno e le barriere: affronta quotidianamente terreni sconnessi, rampe o gradini che richiedono continui sollevamenti delle ruote anteriori (wheelie)?
Un utente potrebbe anatomicamente richiedere una larghezza di seduta di 40 cm, ma se la porta del suo bagno misura 70 cm, la tolleranza e la campanatura delle ruote dovranno essere calcolate strategicamente per permettergli l'accesso senza rinunciare al comfort e al supporto. Conoscere l'utente significa trasformare dei freddi dati antropometrici in uno strumento che ne agevoli la quotidianità.
Aria consiglia: i configuratori online delle nostre carrozzine forniscono il dato dell'ingombro massimo totale (Total Width - TW) in tempo reale, calcolandolo automaticamente in base alla Larghezza Seduta (SW) e all'angolo di Campanatura (Camber rear) selezionati.
Linee Guida preliminari per la valutazione
Prima di procedere con la rilevazione dei parametri, è fondamentale rispettare le seguenti indicazioni:
Posizionamento: tutte le misurazioni devono essere effettuate con l'utente seduto su una superficie piana e rigida, nella postura ideale che si intende fargli raggiungere e mantenere.
Strumentazione: utilizzare esclusivamente un metro a nastro rigido o un calibro. L'utilizzo di metri flessibili che avvolgono e seguono le curve del corpo genera errori, sovrastimando circonferenze e lunghezze. Tutte le larghezze devono essere prese in linea retta.
Tolleranza produttiva: i parametri dimensionali delle carrozzine sono realizzati con una tolleranza di fabbricazione di ± 5 mm.
1. Larghezza seduta (Seat Width - SW)
Definizione Tecnica Aria: la misura della larghezza seduta (SW) è considerata calcolando la distanza dal margine esterno di un tubo del telaio al margine esterno del tubo opposto.
Come rilevare la misura antropometrica sull'utente: con l'utente seduto, misurare la larghezza bitrocanterica (la distanza lineare tra i due grandi trocanteri). È di cruciale importanza rilevare anche la larghezza "bitrocanterica + eccessi", includendo eventuale tessuto adiposo ridondante nell'area dei fianchi e considerando l'ingombro del vestiario abituale (es. cappotti invernali). Utilizzare guide rigide per evitare che il metro si pieghi sui fianchi.
Indicazioni Cliniche: l'idea che una carrozzina più larga garantisca maggiore comfort è un equivoco comune. Una seduta eccessivamente larga impedisce una spinta corretta, compromette il supporto posturale e induce l'utente ad assumere deviazioni laterali (scoliosi) per ricercare stabilità.
Aria consiglia: lasciare uno spazio di tolleranza di ± 5 mm tra il bacino dell'utente e le protezioni laterali.
2. Profondità seduta (Seat Depth - SD)
Definizione Tecnica Aria: la profondità del sedile (SD) misura la dimensione dall'estremità anteriore del sedile (telo o carbonio) fino al tubo dello schienale (o allo schienale posturale per il modello Aria 1.0).
Come rilevare la misura antropometrica sull'utente: misurare la distanza dal piano sacrale (o dalla linea dello schienale ideale), lungo l'asse del femore, fino alla fossa poplitea (il retro del ginocchio).
Attenzione alle asimmetrie: in questa fase è vitale rilevare separatamente la misura dell'arto destro (Sacro-Fossa Poplitea dx) e dell'arto sinistro (Sacro-Fossa Poplitea sx). In presenza di asimmetria (es. una differenza di lunghezza dei femori o una rotazione/obliquità pelvica strutturata), va sempre presa in considerazione la misura più corta per stabilire la profondità di seduta corretta.
Indicazioni Cliniche: prendere come riferimento la misura più corta in caso di asimmetria evita che il bordo anteriore della seduta prema contro la fossa poplitea della gamba più corta, evento che causerebbe problemi vascolari e spingerebbe inevitabilmente il bacino a scivolare in avanti in retroversione (sacral sitting), vanificando il supporto lombare.
Se la seduta è invece troppo corta per entrambi gli arti, la superficie di appoggio dei femori si riduce, concentrando i picchi di pressione unicamente a carico delle tuberosità ischiatiche.
Aria consiglia: mantenere uno spazio libero di ± 50 mm tra la fossa poplitea e il bordo rigido (o il telo) della seduta. Nel caso si monti uno schienale posturale rigido, si suggerisce di incrementare la misura SD del telaio di almeno 2 cm per compensare l'ingombro del guscio e degli attacchi.
3. Centro di Gravità (Center of Gravity - CG)
Come determinare il CG: il Centro di Gravità non è una misura anatomica, ma una valutazione prettamente funzionale e clinica. Dipende dall'esperienza dell'utente, dalla patologia, dal controllo del tronco, dalla presenza di amputazioni o ipertono.
Definizione Tecnica Aria: il Centro di Gravità (CG) determina il punto di bilanciamento della carrozzina ed è calcolato misurando la distanza dall’asse del tubo dello schienale all'asse delle ruote posteriori (nel caso del modello 1.0, la misura viene presa a partire dalla schiuma dello schienale posturale all'asse delle ruote).
Aria consiglia: nel caso si monti uno schienale posturale, occorre considerare l'ingombro del guscio e la reale posizione della schiena del paziente; di conseguenza, il CG effettivo risulterà inferiore rispetto a quello selezionato a livello di telaio. Pertanto, così come precisato in precedenza in riferimento alla necessità di aumentare la Profondità di Seduta (SD), si raccomanda di valutare contestualmente anche un proporzionale incremento del parametro CG in fase di configurazione per mantenere inalterato l'assetto desiderato.
Scelta del CG in base al quadro clinico e funzionale: la scelta del CG determina quanta massa dell'utente ricade sulle ruote posteriori (trazione) rispetto alle ruote anteriori (scorrimento).
CG Arretrato (assetti prudenti, valori numerici più bassi, es. 80-100 mm): posizionando l'asse delle ruote più indietro, il passo della sedia aumenta e il ribaltamento posteriore risulta estremamente difficile.
Indicato per:
Utenti con amputazioni bilaterali degli arti inferiori (la cui perdita di massa agli arti inferiori sposta il baricentro corporeo innaturalmente verso la schiena);
Utenti con gravi spasmi estensori (che spingerebbero improvvisamente il busto all'indietro);
Utenti alla prima fornitura (neo-mielolesi) che non hanno ancora acquisito padronanza nell'impennata e bilanciamento ("wheelie").
CG Avanzato (assetti attivi, valori numerici più alti, es. 110-150 mm): spostando l'asse delle ruote in avanti, la sedia risulta più reattiva. L'utente ha le ruote esattamente sotto l'articolazione della spalla, massimizzando l'ergonomia della propulsione ed alleggerendo il carico sulle ruotine anteriori.
Indicato per: utenti attivi con buona padronanza del mezzo, patologie stabili (es. esiti di poliomielite, lesioni midollari paraplegiche) dove il superamento di ostacoli urbani tramite sollevamento delle ruote anteriori è una necessità quotidiana.
4. Altezza della Seduta: Anteriore (SHF) e Posteriore (SHR)
Definizione Tecnica Aria: l'altezza anteriore (SHF) si misura dal suolo fino al bordo anteriore del piano di seduta.
L'altezza posteriore (SHR) si misura dal suolo fino al bordo posteriore del piano di seduta (intersezione con lo schienale).
Nei modelli a telaio rigido con sedile in fibra di carbonio inclinabile (sistema CARBTS, come su 2.0, Speciale e Ultra), le altezze possono essere regolate modificando l'inclinazione (tilt) del piano rispetto ai tubi del telaio, la cui distanza da terra rimane fissa. Per modelli come Agile e Plixa, l'assetto si modifica agendo sulla posizione dell'asse della ruota posteriore e sull'altezza della forcella anteriore.
Come rilevare i parametri ambientali e funzionali: l'altezza della seduta è determinata dalla lunghezza della gamba del utente (per garantire un'altezza della pedana di circa 25-50 mm dal suolo in modo da superare i piccoli ostacoli), ma deve interfacciarsi con l'ambiente: l'altezza del letto per i trasferimenti, l'altezza del sedile dell'auto e l'accessibilità sotto tavoli e scrivanie.
Indicazioni cliniche e biomeccaniche:
Altezza Anteriore (SHF): determina l'accessibilità all'ambiente circostante (es. inserimento sotto i tavoli) e la facilità dei trasferimenti. Un'altezza anteriore eccessiva rende i trasferimenti autonomi complessi e impedisce ai piedi di toccare terra in caso di necessità. Un'altezza troppo ridotta espone le pedane al rischio di urtare il suolo o ostacoli, e può aumentare la pressione sui glutei.
Altezza Posteriore (SHR) e Angolo di Seduta (Dump): la differenza tra SHF e SHR crea l'angolo del piano di seduta. Un'inclinazione della seduta maggiore (parte anteriore più alta di quella posteriore) aumenta la stabilità pelvica, blocca la testa del femore nell'acetabolo e previene lo scivolamento del bacino in avanti (retroversione). Viceversa, un’inclinazione inferiore (differenza SHR e SHF da 2 a 4 cm) porta la seduta ad essere più “piana”, idonea quindi ad utenti che non hanno necessità di stabilizzare il bacino e/o in grado di deambulare.
Considerazioni Patologiche: utenti con ridotto controllo del tronco traggono grande beneficio da un "dump" (inclinazione della seduta) più accentuato, che sfrutta la gravità per stabilizzare il busto contro lo schienale. Tuttavia, un angolo troppo estremo chiude l'angolo dell'anca e può generare picchi di pressione ischiatica, sconsigliati per utenti ad altissimo rischio di lesioni da decubito.
NOTA TECNICA: l'Integrazione del Cuscino Posturale/Antidecubito
Gli schemi tecnici e le quote nominali fornite nei moduli d'ordine Aria Wheels non considerano le dimensioni e gli ingombri di eventuali cuscini posturali o antidecubito. La scelta del cuscino (che sia in schiuma, aria, fluido o ibrido) è parte integrante dell'ortesi e modifica attivamente l'antropometria dell'ausilio. Un cuscino con un profilo ad alto spessore o con cuneo anti-scivolamento ("anti-thrust") solleverà il baricentro dell'utente, alterando l'effettiva altezza Anteriore e Posteriore (SHF/SHR) e modificando la posizione relativa dei gomiti e delle spalle rispetto alle ruote e agli schienali. Pertanto, le misure del telaio devono essere sempre calibrate calcolando preventivamente l'altezza e il comportamento (immersione/avvolgimento) del cuscino prescelto in fase di valutazione.
5. Distanza Sedile-Poggiapiedi (Knee to Heel Length - KHL)
Definizione Tecnica Aria: la misura KHL si riferisce alla distanza tra la parte anteriore della seduta e il piatto del poggiapiede. Essendo questa distanza influenzata dallo spessore del cuscino (che solleva le ginocchia dell'utente), è necessario sottrarre lo spessore effettivo del cuscino (considerando il suo grado di affondamento) dalla misura anatomica rilevata.
Come rilevare la misura antropometrica sull'utente: con le ginocchia e le caviglie a 90° (o nell'angolo di flessione tollerato/desiderato dall'utente), misurare dalla fossa poplitea fino alla base del calcagno (Fossa poplitea-calcagno dx e sx). Anche in questo caso, è necessario misurare separatamente il lato destro e sinistro per individuare eventuali asimmetrie nella lunghezza delle tibie. Assicurarsi che l'utente indossi le calzature di uso quotidiano.
Implicazioni Cliniche: se la misura KHL impostata sulla carrozzina è inferiore all'effettiva lunghezza della gamba dell'utente, si indurrà un'eccessiva flessione del ginocchio, sollevando le cosce dalla seduta e convogliando tutta la forza di compressione esclusivamente sui distretti ischiatici.
Se la pedana è troppo distante, le cosce verranno stirate, l'utente scivolerà in avanti e utilizzerà i piedi in appoggio forzato, favorendo a lungo termine deviazioni pelviche.
Attenzione alla sicurezza: indipendentemente dalla lunghezza della gamba dell'utente, i poggiapiedi dovrebbero sempre trovarsi a circa 25-50 mm dal suolo. Questa distanza minima è fondamentale per consentire un'adeguata altezza da terra, evitando che le pedane urtino il terreno , si incastrino in sassi o crepe dei marciapiedi, o intralcino i trasferimenti, garantendo al contempo un corretto supporto. In caso di forte asimmetria tra arto destro e sinistro, andranno valutate opzioni di spessoramento sulla singola pedana per rispettare questa regola
Aria consiglia: sebbene questa misura sia spesso regolabile, si suggerisce di considerare sempre lo spessore del cuscino, in quanto questo andrà ad influenzare la posizione della pedana rispetto alla seduta.
6. Altezza Schienale (Backrest Height - BRH)
Definizione Tecnica Aria: il valore BRH (Backrest Height) si misura dal piano della seduta fino all'estremità superiore del tubo dello schienale.
Il valore BRA (Backrest Angle) definisce l'angolo di inclinazione dei tubi di supporto dello schienale e/o dell’asse della scocca dello schienale posturale misurato rispetto al terreno.
Come rilevare la misura antropometrica sull'utente: dalla superficie piana di seduta (a livello del sacro), misurare l'altezza lungo il rachide fino all'angolo inferiore della scapola (misura Scapola-Sacro) per gli utenti attivi, oppure fino alla vertebra prominente C7 (misura C7-Sacro) per gli utenti che necessitano di un supporto esteso del tronco.
In questa fase è utile registrare anche la larghezza del tronco per l'eventuale configurazione di supporti laterali o schienali posturali.
Scelta dell'altezza in base al quadro clinico: la valutazione dell'altezza dello schienale richiede un delicato bilanciamento tra necessità di supporto e libertà di movimento.
Utenti con buon controllo del tronco (es. lesione midollare bassa, paraplegia, spina bifida allo stadio iniziale): è raccomandabile optare per uno schienale più basso. Lo schienale non deve mai superare o interferire con l'angolo inferiore della scapola. Uno schienale troppo alto in questi utenti limiterà l'estensione della spalla, costringendoli ad una biomeccanica di spinta inefficace e predisponendoli a patologie della cuffia dei rotatori.
Utenti con scarso o nullo controllo del tronco (es. lesione midollare alta, tetraplegia, distrofie muscolari avanzate, sclerosi multipla severa): in caso di ipotonia assiale severa o necessità di contenimento per asimmetrie vertebrali (cifoscoliosi), è tassativo fornire un supporto maggiore. L'altezza dello schienale dovrà essere superiore per stabilizzare le vertebre dorsali o, in alcuni casi, dovrà integrare sistemi di spinta laterale e poggiatesta. L'obiettivo qui è massimizzare il contatto per gestire i picchi di pressione e stabilizzare la postura a discapito della libertà di movimento.
Angolo dello Schienale (Backrest Angle - BRA): l'angolo tra il sedile e lo schienale (BRA) ha un impatto profondo sulla biomeccanica della seduta.
Angolo chiuso (BRA > 90°): aumenta la stabilità pelvica limitando l'estensione dell'anca e bloccando il bacino.
Angolo aperto (BRA < 90°): Un angolo di schienale più reclinato è utile per assecondare utenti con contratture in flessione dell'anca o limitazioni del Range of Motion (ROM). Tuttavia, è fondamentale avvertire che un'eccessiva reclinazione trasferisce inevitabilmente i picchi di pressione e le forze di taglio dall'area ischiatica direttamente sull'osso sacro.
Nota bene: nei moduli d'ordine Aria Wheels, il parametro BRA (Backrest Angle) indica l'inclinazione del tubo dello schienale misurata rispetto all'asse verticale perpendicolare al suolo (misurazione "esterna"), e non l'angolo interno tra seduta e schienale. Di conseguenza:
BRA > 90° (es. 93°): lo schienale risulta inclinato in avanti verso l'utente (angolo interno più "chiuso")
BRA < 90° (es. 87°): lo schienale risulta reclinato all'indietro (angolo interno più "aperto")
NOTA TECNICA: sistemi di Schienali Posturali (Rigidi)
Utilizzare un sistema posturale rigido (es. gusci in fibra di carbonio o alluminio) è spesso il salto di qualità definitivo per il posizionamento. Questi schienali offrono un maggior supporto, una migliore ergonomicità rispetto alle curve fisiologiche (es. lordosi lombare) e una migliore correzione di asimmetrie (es. scoliosi flessibili).
È cruciale ricordare che l'installazione di uno schienale rigido e del suo sistema di attacco andrà a ridurre leggermente la Profondità di Seduta (SD) effettiva a disposizione del utente; questo va accuratamente calcolato in fase di presa misure per evitare che la seduta risulti poi troppo corta.
Criteri di scelta del modello in base al quadro clinico
La prescrizione di una carrozzina superleggera deve basarsi sulla valutazione del potenziale funzionale residuo, sulla stabilità della patologia e sullo stile di vita dell'utente.
Di seguito le raccomandazioni cliniche per i modelli Aria Wheels:
2.0, Agile e Ultra per una massima regolabilità
Questi modelli a telaio rigido si distinguono per un elevato grado di regolabilità post-vendita.
Profilo dell’utente: ideali per utenti alla prima fornitura (es. lesioni midollari recenti), utenti con patologie evolutive o degenerative (es. sclerosi multipla, atrofia muscolare spinale) le cui esigenze posturali e biomeccaniche possono cambiare nel tempo.
Vantaggi clinici: permettono ai clinici e ai tecnici di "affinare" l'assetto (centro di gravità, altezze) man mano che l'utente acquisisce competenza nell'uso della carrozzina o in risposta a variazioni del trofismo muscolare.
1.0 e Speciale: performance pura
I modelli 1.0 e Speciale rappresentano il massimo in termini di leggerezza (peso di trasporto ± 4 kg), di rigidità strutturale e di efficacia nella propulsione.
Questi modelli hanno regolazioni minime o nulle, configurandosi come carrozzine a telaio saldato/fisso su misura.
Profilo dell'utente: utenti attivi, esperti, con un quadro clinico neuromotorio e ortopedico stabilizzato (es. paraplegia traumatica o esiti di poliomielite stabilizzati da anni).
Vantaggi clinici: l'assenza di parti mobili azzera la dispersione di energia cinetica durante la spinta. Tuttavia, una prescrizione errata in fase d'ordine non potrà essere corretta successivamente: richiede misurazioni precise e definitive.
Aria Plixa: la praticità del telaio pieghevole
La Plixa è il nostro unico modello dotato di un telaio pieghevole a crociera.
Profilo dell'utente: utenti con patologie stabilizzate che mantengono una vita dinamica e necessitano di stivare frequentemente l'ausilio in veicoli di piccole dimensioni, o che hanno caregiver (es. anziani) per i quali il sollevamento di un telaio rigido risulta meno agevole.
Vantaggi clinici: coniuga la necessità di ingombri ridotti (larghezza da chiusa di 350-370 mm).
Aria KID: adattabilità e performance per i più piccoli
Aria KID è il nostro modello di carrozzina a telaio rigido studiato specificamente per le proporzioni antropometriche infantili (SW a partire da 240 mm).
Profilo dell'utente: bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile (PCI), spina bifida, o patologie neuromuscolari in età evolutiva.
Vantaggi Clinici: fornire una carrozzina estremamente leggera (peso di trasporto di ± 4,5 kg) previene danni da sovraccarico funzionale alle delicate articolazioni pediatriche. La struttura permette di assecondare la crescita del bambino preservando l'allineamento del rachide e favorendo l'esplorazione autonoma dell'ambiente. Un supporto schienale adeguato (con altezze personalizzabili a partire da 240 mm) è vitale per prevenire la formazione di scoliosi o deviazioni assiali durante la fase di accrescimento osseo.
Conclusione
L'eccellenza strutturale e le prestazioni dei modelli Aria Wheels sono influenzate da una corretta prescrizione geometrica rigorosa. Diventa altresì fondamentale effettuare una misurazione accurata, condotta da personale tecnico formato, in modo da prevenire complicanze secondarie, migliorando l'integrazione dell'utente con l'ausilio e assicurando il corretto allineamento biomeccanico durante tutte le attività quotidiane.
Nel caso in cui vogliate approfondire alcuni dettagli tecnici, o siete interessati ad organizzare un training formativo presso la vostra struttura, vi invitiamo a contattarci.